Adriano Cortiula

Adriano Cortiula

Lo schizzo dell’acciaio forgiato

Questi disegni servono per portare la impalpabile e fumosa idea dalla testa al pezzo di carta, per poter visualizzare meglio cosa si può fare. Se uno non è un disegnatore questi scarabocchi possono sembrare incomprensibili e sopratutto inutili. Posso assicurare che non è vero, tutti sono la base per poter sedersi davanti a un programma di grafica e iniziare direttamente il disegno. Quando ero giovane stendevo i lucidi e con una mina iniziavo il lavoro al tavolo da disegno, mi rompevo le palle, ora è uno spasso disegnare.
I tipi di schizzo sono molto diversi tra loro sotto vedremo alcuni casi accomunati tutti dal fatto che si tratta di una prima idea.

Gli schizzi

 
a fianco metto una immagine del lavoro finito, per far capire da che orrendi disegni si inizia.
Questo foglietto è la prima idea di un tavolo forgiato con quattro profili da 30 mm per 30 mm quindi la vite centrale è un 60 mm attorcigliato credo che sia stata una buona idea.
Ho portato questo poiché è un caso limite, l’unico disegno eseguito per il lavoro è quello. In questo caso, in pochissimi altri specifici e limitati non serve il disegno data la particolarità del lavoro, ma è meglio fare un modellino come si vede, è in scala 1:4 si perde meno tempo e si hanno tutte le soluzioni del caso. Anche se è facilissimo disegnarlo in 3D avere in mano il modellino è più esaustivo.
Nel caso precedente lo schizzo lo avevo fatto io in questo caso lo ha fatto un disegnatore professionista buttando giù e illustrandomi l’idea che gli era appena venuta. Dato il supporto evidentemente eravamo in qualche bar, luoghi molto prolifici per le idee, con l’aiuto di qualche alcolico.
Si vedono le fasi complete del disegno fatto da una persona esterna all’officina.
Per quelli come me che non hanno la capacità di disegnare, una ottima strategia che utilizzo senza vergognarmi, è quella di esporre l’idea a qualcuno che possa farlo, di solito questi schizzi sono fatti sui tovaglioli del bar. Al modico costo di un taglietto, spesso si torna in officina con un disegno.
A volte succede che il disegnatore riesca a fare lo schizzo al primo colpo. In questo caso, cinque minuti prima non sapeva neppure di cosa stavo parlando, e appena capito, tempo di molto inferiore al minuto ha fatto il disegno.
Sempre nell’ambito della dettatura, possiamo pure non ritenerci soddisfatti dallo schizzo e qui mostro come ho modificato il primo disegno.
Avevo spiegato che dovevo fare una insegna per un negozio di arnesi per falegname, il mio amico ha pensato di evidenziare la pialla. Quando ero in officina ho pensato che sarebbe bello anche vedere cosa fanno gli arnesi, ovvero i trucioli, e così senza nulla di artistico ho ridisegnato lo schizzo mantenendo l’idea della pialla inserendo i trucioli e poi ho fatto l’insegna. In questi casi chissà che capolavoro avrebbe fatto un fabbro d’arte.
Voglio fare capire che la richiesta di uno schizzo sotto dettatura non è una faccenda tanto peregrina. Da quel che ho capito coloro che sono dotati di questo talento, esaudiscono volentieri a queste richieste e se hanno delle idee le presentano sotto forma di schizzi ben fatti.
Il figlio di un mio amico di anni due e mezzo per il giorno del mio compleanno mi ha fatto questo disegno mentre io e suo padre parlavamo nella mia officina roba di non più di dieci minuti era in piedi sulla sedia per arrivare al tavolo.
Questo è lo schizzo che un disegnatore mi ha fatto per la realizzazione di una insegna, sui banchi di officina
Questo è lo schizzo che uno mi ha fatto poiché gli servivano urgentemente quei pezzi e io non faccio carpenteria.
In questo caso, mostro come lo schizzo si evolve, il primo è l’idea come è venuta in un primo momento, poi viene fatto un secondo schizzo con proporzioni più adeguate.
Qui si vede il primo schizzo poi ne viene fatto un altro con le misure.
Non sottovalutiamo neppure il caso che sia il cliente stesso a fornirci di schizzi, nel caso specifico ho fatto l’operazione direttamente in cantiere con solo il cannello e quei quattro arnesi che si portano fuori officina.
Voglio mettere, più per piacere mio che per qualche utilità, i miei primi schizzi fatti al computer, risalgono verso la metà degli anni 80. ( i disegni di questi tre schizzi sono fatti al tecnigrafo)
Su questo tipo di schizzo non mi dilungo molto, immagino sia quello che tutti facciamo quando siamo rilassati. In questo caso specifico ero tutto meno che rilassato.
Seduto sul divano di casa, come al solito un laptop davanti, ero tranquillo fino a che mia moglie esordisce “Dalla finestra del bagno possono entrare i ladri” alla mia osservazione che la nostra casa è mediamente sicura, ci abitiamo da più di trenta anni, e che i ladri di solito entrano dalla porta…. Non ha voluto sentir ragioni, sembrava di essere non a Udine ma a Gaza dove orde di combattenti assaltano le abitazioni. Mi sono rassegnato e come al solito ho avuto l’ultima parola, che è esattamente “hai ragione” In un ultimo disperato tentativo ho cercato di dirgli che le griglie sono brutte. “ va bene adesso ti spiego cosa voglio” ( mia moglie è convintissima che io possieda solo due mani sinistre e la totale incapacità a fare qualsiasi tipo di lavoro, manuale o professionale)
“ la griglia deve essere come una libreria con i libri messi in disordine, poi un gatto…..”
A questo punto l’ho fermata, aperto un programma di grafica e iniziato a disegnare quello che dettava. Sotto il risultato in tempo reale, ci ho messo 5 minuti per fare il primo disegno in mezzora sono riuscito dopo vari tentativi ad accontentarla. Tra le altre richieste: “ si deve aprire e chiudere, deve avere una serratura, deve spalancarsi a 180 gradi ma deve rientrare completamente tra le spallette.”
Quando nel programma ho fatto ruotare lo schizzo si è scandalizzata del fatto che le costolature dei libri quando la griglia è chiusa sono convesse ma quando è aperta sono concave, “non vedi, non va bene!”. Io ho cercato di spiegare che c’è un davanti e un dietro, non ha voluto sentir ragioni deve essere uguale da ambo le parti. Il fatto che così il lavoro raddoppia non glie passato neanche dalla testa.
Inserisco un lavoro recente, lo schizzo fatto in pochi minuti e il lavoro finito. Tanto per far capire ai profani la qualità e la velocità che offre un banale telefonino o qualsiasi cosa elettronica abbiamo in tasca.
Sia ben chiaro che tra lo schizzo e il lavoro finito ci sono tutti i passaggi. Volumi, proporzioni, disegno esecutivo e disegno 1a1 che in questo caso è il più difficile. Metto il link
Si vedono i cambiamenti durante la esecuzione del lavoro ma indubbiamente il colpo d’occhio è lo stesso.
La foto di sfondo lo presa con google Maps
Per i lavori semplici come si vede il primo schizzo è già esaustivo ma per i lavori più impegnativi il primo schizzo non basta ci vuole un percorso un po’ più lungo
Ora inserirò i link dove ho spiegato per filo e per segno, con tutti i passaggi, come dal primo schizzo sono arrivato al disegno esecutivo.