Adriano Cortiula

Adriano Cortiula

Fabbri illustri

Shields Bratton e Willard

 
Ben tre fabbri hanno partecipato alla gita di Lewis e Clark attraverso gli attuali Stati Uniti.
Inserisco il nome di tutti e tre, come fabbri interessanti, per non fare torto a nessuno.
Non ho abbastanza competenze, o fonti per capire quale fosse il migliore, come fabbro.
In ogni caso inserisco la descrizione di uno dei due capocomitiva il capitano Meriwether Lewis.
Una pagina del diario di Lewis
“6 febbraio mercoledì 1805”
I fabbri John Shields, William Bratton e Alexander Willard guadagnano oggi una considerevole quantità di mais in pagamento per il loro lavoro.
I fabbri si sono dimostrati una splendida risorsa per noi nella nostra situazione attuale.
Suppongo, sarebbe stato difficile immaginare qualsiasi altro metodo per procurarci del grano dai nativi.
Gli indiani adorano particolarmente le piccole placche di ferro da cui costruiscono punte di freccia e strumenti per raschiare le loro vesti in pelle di bufalo.
Ho permesso ai fabbri di smontare una parte di un fornello di ferro che era stato quasi distrutto al nostro passaggio sul fiume.
Per ogni pezzo di circa quattro pollici quadrati, ottengono da sette a otto litri di grano dai nativi, che sembrano estremamente soddisfatti dello scambio.

Fabbri illustri

Shields Bratton e Willard

John Shields

Lewis & Clark avevano una regola, probabilmente dettata dai loro superiori, secondo la quale per quella impresa esplorativa, dovevano reclutare solo uomini non sposati.
Regola di buon senso data la pericolosità del viaggio, anche se alla fine uno solo della compagnia ci lasciò la pelle.
Shields era troppo bravo e avevano bisogno di individui che se la sapessero cavare.
(non tengo in considerazione la voce che circolava, secondo la quale, aveva una moglie insopportabile e stare lontano da casa la vedeva come una vacanza) Lo arruolarono come soldato semplice.
Prima di partire lui e un’altro che poi sarebbe quel Colter che scoprì un anno dopo la spedizione di Lewis & Clark, le bellezze naturali che ora sono chiamate parco di Yellowstone, (all’epoca non fu creduto e battezzarono quelle terre come “inferno di Colter” solo perché non credevano ai gaiser.)
Tornando a noi, dicevo che questi due fecero un bel casino, da diversamente sobri, picchiarono il solito sergente rompicoglioni,( per la cronaca tale John Ordway, bravissimo, come dimostrò durante la spedizione) furono processati e condannati, ma non potevano certo fare a meno di loro, la cosa finì a tarallucci e vino.
Gli appunti elogiativi riguardanti John Shields sono innumerevoli nei diari ufficiali di Lewis & Clark ne prendo uno ad esempio.
Dal diario di William Clark
Venerdì 13 giugno 1806… Subito dopo la partenza, tutti i nostri cacciatori tornarono ciascuno con un cervo tranne Shields che ne portò due”
Il 15 gennaio 1807, il capitano Meriwether Lewis scrisse al Segretario alla Guerra degli Stati Uniti Henry Dearborn : “John Sheilds [ sic ] ha ricevuto la paga solo di un soldato semplice.
Niente ci è stato particolarmente utile in varie situazioni dell’abilità e dell’ingegnosità di quest’uomo come fabbro, nel riparare qualsiasi di arnese e nel risolvere i problemi più disparati e se si ritiene opportuno concedergli qualcosa come fabbro, se lo è ben meritato ”.
Come facilmente immaginabile, che si sappia, non c’è stata risposta.
A babbo morto, hanno dato il suo nome a un fiume che è un affluente del Yellowstone rivier, il Sheilds rivier.
Famosa è la storia di come ha guarito da un mal di schiena tremendo il suo collega Bratton, erano mesi che William soffriva e non riusciva più a seguire il gruppo, anzi dato che dovevano trasportarlo era diventato un peso
E’ stato Shields a trovare la soluzione per il mal di schiena. Senza praticamente nulla fece una specie di sauna e ci mise dentro Bratton il quale ha sopportato il vapore e per due volte lo sollevarono e lo immersero nelle acque gelide del fiume, poi lo avvolsero in molte coperte e lo lasciarono raffreddare.
Il giorno dopo fu in grado di camminare intorno al campo da solo e senza dolore, due settimane dopo il capitano Lewis lo dichiarò guarito.
John Shields morì tre anni dopo la spedizione aveva solo 40 anni.

William Bratton

William Bratton Alto più di un metro e ottanta taciturno e molto intelligente. Imparò il mestiere nella contea di Rockingham, in Virginia.
Durante la spedizione gli sono successe di tutti i colori, persino un testa a testa con un grizzly, ma riuscì a tornare.
Si sposò all’età di 41 anni e generò otto figli e due figlie. La famiglia viveva a Waynetown, nell’Indiana, dove Bratton, proprietario di considerevoli terreni agricoli, era un tipo un po’ bigotto e rigido, fu eletto giudice di pace.
Willliam Bratton morì l’11 novembre 1841, all’età di 63 anni, ed è sepolto nel cimitero dei pionieri di Waynetown.

Alexander Willard

Impara il mestiere a Charlestown, New Hampshire,
dove viveva, esperto fabbro per l’esercito quando andò in gita diventò amico di Bratton, spesso erano insieme, Alexander era un po’ più ciarliero del dinoccolato William, come lui ne ha provate di ogni colore. Quando è tornato non ha aspettato neanche sei mesi si è sposato e ha concepito dodici figli.
E’ l’unico dei tre che ha continuato la professione dopo la grande esplorazione, infatti Nel 1808, Meriwether Lewis lo assunse come fabbro governativo per gli indiani Sauk e Fox ; l’anno successivo fu nominato alla stessa posizione per i Delaware e gli Shawnee . Successivamente prestò servizio come fabbro nella guerra del 1812.
Nel 1852, al primo picco della migrazione verso ovest, la famiglia allargata Willard si unì a una carovana messa insieme a Platteville e si trasferì in California. Alexander Willard, allora 74enne, attraversò il fiume Missouri per l’ultima volta a Council Bluffs, Iowa.
Sopravvisse a tutti, morì a Sacramento nel 1865 a 88 anni.