La mia proposta bocciata

La ringhiera sulla piazza

Il mio progetto bocciato

Questa è la proposta che avevo fatto al cliente.

Purtroppo le mie idee vengono accolte sempre come un cane in Chiesa.

 

Questo disegno è stato eseguito pensando alla facciata della casa, come si vede è simmetrico(il disegno) e cerca di adattarsi alla facciata.

Sul prospetto della casa si intravedono diversi elementi, il primo dei quali è la bellissima nicchia che ospitala statua della Madonna, anche se in questo caso non c’entra niente con la ringhiera divide assieme alla porta il muro in due parti.

La porta che divide in due il balcone,

Al centro di ogni lato l’intonaco si interrompe lasciando spazio ai sassi sottostanti, facendo emergere un elemento di costruzione semplice e rurale, questo elemento è preponderante sullo sfondo del terrazzino, per questo motivo ho pensato di utilizzare il ferro in modo altrettanto rustico.

A questo punto ci sono tutte le informazioni necessarie per provare a disegnare una ringhiera in modo abbastanza logico.

Prima di tutto ho suddiviso il peso visivo, i colori sottolineano il diverso impatto che avrà la ringhiera sul muro.

E’ facile a questo punto individuare le linee costruttive, se si parte dalla simmetria con l’aiuto dei colori si nota come ho utilizzato il ferro, e come ho affollato o diradato il ritmo a seconda che cosa trovi sulla parete.

Dando per scontato che all’epoca della costruzione della casa non dovevano esserci molti profili di ferro in giro, ho optato per un banalissimo piatto, spaccato a scalpello in modo che una parte si sovrapponga all’altra e si supportino a vicenda per mezzo di chiodi.

Il ritmo costruttivo si accentuerà sulla parte frontale mentre sui laterali tenderà ad essere (in compatibilità con la legge) più lento, questo per ovvie ragioni di sovrapposizione visiva. 

Disegno di scorcio.

Come dovrebbe apparire da lontano.

Questo è un banale fotomontaggio per rendere l’idea.