Cortiula

Kanamara Matsuri

Fabbri

I Fabbri Mitici

Kanamara Matsuri

Credo di aver saputo dell’esistenza di questo fabbro fin dall’adolescenza. Ho dovuto aspettare internet prima di sapere qualcosa in più.

Nonostante gli sforzi purtroppo il nome del fabbro non è conosciuto. Il nome che leggete è quello della sua festa.

Questo fabbro viene celebrato Il 3 aprile nella città di Kawasaki presso il tempio di Kanayama.

Cosa ha fatto di così importante questo fabbro?

Riporto i fatti:

Dietro al nome del festival si cela un’antica storia risalente al ‘600 che narra di una giovane ragazza che, colpita da una maledizione, nascondeva nella sua vagina un demone dai denti aguzzi che castrava i poveri malcapitati che avevano dei rapporti intimi con la giovane. La stessa dolorosa sorte toccò allo sposo della ragazza durante la prima notte di nozze e così la giovane affranta decise di chiedere aiuto ad un fabbro, il quale realizzò un pene di ferro in grado di rompere i denti del demone.

I cittadini del luogo li per li costruirono un tempio, ma a furor di popolo nel 1977 venne istituita e messa in calendario la festa.

Ci hanno pensato un po’.

Non vorrei offendere i giapponesi, ma anche noi in Italia abbiamo qualcosa del genere che riassumiamo nella canzone …
Osteria numero venti se la f… avesse i denti…

I soliti bigotti troveranno bizzarra l’idea di una festa in cui tutto è a forma di pene, dalle decorazioni le caramelle ai cappelli e alle statue trasportate sui carri, in realtà questo evento affonda le sue radici nella storia e nella cultura del paese ed è legato a un fabbro.

La festa inizia alla vigilia e anche se qualcuno vuole vedere simbologie e trascendenze, è una normale sagra.

Poco prima della parata un altare su cui è collocato un gigantesco pene rosa viene trasportato fino al santuario.

Poi inizia la processione aperta da tre enormi altari shintoisti che sfilano attraverso le vie di Kawasaki sorretti dai partecipanti, i quali, uomini e donne, indossano tutti dei kimono rosa. Sugli altari sono collocate delle grandi statue dalla forma fallica, realizzate in legno e ferro.

La festa prosegue con una serie di gare divertenti che intrattengono gli spettatori: una di queste vede i concorrenti impegnati a scolpire i ravanelli e alla fine viene premiato chi realizza la migliore scultura (raffigurante un pene ovviamente); un’altra gara vede invece i partecipanti sfidarsi in una sorta di rodeo rivisitato, in cui al posto del toro meccanico c’è un tronco di legno dalla forma di un ucello con tanto di palle.