Cortiula

HEPHAISTOS

Fabbri

I Fabbri Mitici

Hephaistos

Molti non capiscono la mia reazione quando affermano che sulla forgia sembro a Efesto (Vulcano per i romani). Mi incazzo come una biscia, questi stronzi, o non sanno quello che dicono, e non è una giustificazione, o lo sanno e allora mi prendono per il culo in malo modo.

Ora, essere associato a questo bastardo figlio di puttana (tutti sanno che Era          “ Giunone” cornificando allegramente Zeus con Crono ha generato Efesto. Crono era solo uno dei tanti che frequentavano il letto della dea preposta al matrimonio) mi fa girare le palle, per il motivo, che questo stronzo non era neppure un fabbro.

Il fatto che ne parli, significa che si è venduto bene, ci sono cascati anche i tedeschi, che a lui hanno intitolato la rivista per i fabbri.

Di seguito dimostrerò senza ombra di dubbio chi è veramente Efesto.

DISADATTATO

Figlio della rabbia di sua madre che lo fece nascere non per un atto d’amore ma per un atto di corna che una volta nato (non gli era riuscito bene) lo rifiutò gettandolo sull’isola di Lemmo

Nell’iliade sua madre Era si vergogna persino lei di sto tipo

VIOLENTO

Omero nell’Iliade dice che ha un cattivo carattere. basta vedere i suoi comportamenti.

UBRIACONE

Quando con cattiveria costruì la sedia che tenne prigioniera sua madre per vilmente vendicarsi di Lei (quindi era non aveva tutti i torti a odiarlo) era un ubriacone e infatti solo da sbronzo riuscivano a fargli fare qualcosa di buono e dovevano chiamare l’unico Dio che reggeva l’alcool più di lui cioè Dionisio.

SFRUTTATORE

Non gli bastavano i venti mantici dell’Olimpo Efesto lavora in una fucina con venti mantici soffianti e fabbrica palazzi di bronzo per sé e per gli altri dei. Sempre i poveri ciclopi a battere la mazza non gli bastava aveva delle filiali con altri schiavi  nelle viscere dell’ Etna e nelle isole Eolie, a Vulcano, Stromboli, Lipari… I suoi aiutanti erano i Ciclopi monocoli. E forse molte altre non dichiarate al fisco

VIGLIACCO

Va in soccorso dei vincitori infatti Forgia le armi a quel renitente la leva che è Achille e non caga Ettore che non solo è una brava persona ma non è invincibile come quel bastardo di greco.

RICATTATORE

Sposa Afrodite con l’inganno

Ovidio nelle “Metamorfosi” così ci descrive la reazione di Efesto-Vulcano: 
“E a Vulcano cascarono le braccia, nonchè il lavoro che teneva nella sua mano d’artefice. Appena si riprese, fabbricò con estrema cura catene di bronzo e con esse una rete e lacci tali da sfuggire alla vista: non c’era tessuto, non c’era ragnatela appesa a trave di soffitto che superasse quell’opera in trasparenza. E fece in modo che scattassero al più leggero tocco e al minimo movimento, e dispose il tutto opportunamente attorno al letto”.

PEDOFILO

Nello splendido Inno ad Artemide “, Callimaco  racconta che Artemide-Diana, la dea della caccia, venne a Lipari ancora bambina e dietro invito di Efesto. Qui, sedendo senza alcun timore in braccio a Bronte, si rivolse ai Ciclopi invitandoli a forgiare per lei un arco d’argento e un bel fascio di frecce.

CORNUTO

Con i suoi sporchi trucchi cerca come al solito di farla pagare a Ares e sua moglie ma riesce solo ad essere cornificato davanti a tutti, per forza che Afrodite la mollata a mezzo Olimpo

TORTURATORE

Tormenta un gigante con masse di metallo incandescente Ovidio

MONA

Quando Venere e Marte finirono immobilizzati nel loro abbraccio d’amore,Vulcano  allora …

“spalancò di colpo la porta d’avorio e fece entrare gli dei … 
Tutti risero, e per lungo tempo questa storia fu sulle bocche di tutti per tutto il Cielo.”

PIRLA

Anche Atena si rivolse ad Efesto per farsi forgiare un’armatura, durante la guerra troiana. Questi rifiutò di essere pagato, dicendo di accettare l’incarico per amore. Il povero Efesto era stato infatti ingannato da Poseidone che gli aveva fatto credere che la dea si stesse recando presso di lui per fare all’amore. Giunta nella fucina del dio-fabbro, Atena dovette subire le attenzioni amorose di Efesto, ma riuscì a divincolarsi, pertanto il seme di Efesto cadde al suolo.

PUZZOLENTE

Questo è facile, è cresciuto nell’isola di Lemmo, comunque lo dice anche Ovidio.

Vediamo i materiali che ha usato, direttamente lui con le sue mani.

Oro

Argento

Bronzo

Creta

Pietre

Pietre preziose

Legno

Tessuti

Rame

 Chiunque può vedere che l’acciaio non appare in tutta la letteratura.

I lavori in acciaio che gli sono attribuiti, li hanno forgiati i Ciclopi.