Cortiula

L’officina per iniziare

L’officina

Per iniziare

I primi passi

Cosa serve e dove si incomincia a lavorare l’acciaio:
Serve uno spazio anche all’aperto dove poter accendere un fuoco, non serve altro.
Da assurda e strana possa essere questa affermazione è non solo vera, ma dimostrabile per mia diretta conoscenza.
Un fabbro che abitava vicino alla casa dei miei nonni, aveva vicino a un ruscello una specie di roccia dove accendeva il fuoco che con un piccolo mantice alimentava. Andava li a saldare (bollire) i lavori in acciaio che faceva.
Questo è un caso limite.
L’ideale, almeno per me, è il salotto di casa, molto comodo e tranquillo, fresco d’estate e riscaldato d’inverno.
Purtroppo ha delle feroci controindicazioni, che si materializzano prima nella figura della Mamma poi della moglie, le quali se osavo portare il lavoro a casa, come fanno tanti, non avrebbero avuto remore a menarmi. Il fatto che io sia alto più di un metro e novanta e pesi oltre cento kili non le avrebbe fermate.
Al di la delle battute più o meno stupide in realtà serve un posto di pochi metri quadri, dove poter mettere dentro la saldatrice, un paio di cavalletti, e quei quattro arnesi per manipolare l’acciaio.
Franco Antonetti bravo fabbro fiorentino ha eseguito i suoi lavori in una bottega con meno di 10 metri quadrati di pianta.
Valerio, fabbro e vicino di laboratorio, ha fatto i lavori di una vita in sette mq.
Scrivo questo per dare una idea,sulla ampiezza del locale.
Purtroppo dobbiamo avere anche la forza motrice.
Di seguito per ordine di importanza elenco quello che serve per iniziare a lavorare l’acciaio.

Il laboratorio

Come già detto praticamente una stanza
Io come tanti abbiamo iniziato in cantina.

Forza motrice

Serve la corrente elettrica, tre kilowatt di potenza sono sufficienti.
Qui di solito c’è sempre il cretino che parla di arnesi movimentati dall’acqua per mezzo di un albero a pale. Sono solo stupidaggini che non sevono a niente. Più volte ho lavorato con questi movimenti, sopratutto con magli come forza fanno schifo. In più il mio collega e amico Burelli Mauro di mestiere fa pale di mulini è l’unica persona che conosco che faccia questo mestiere.

La saldatrice elettrica

E’ lo strumento più importante anzi basilare.
Di che tipo? Quelle vecchie, cercate di recuperarle gratis al massimo per venti-trenta euro, è una dilapidazione di denaro necessaria.
Gli elettrodi (al ferramenta chiedete elettrodi “normali” se dite altri nomi lo mandate in confusione e vi venderà i basici perché ha sentito dire che tengono di più. Gli elettrodi basici non sono faccende per principianti, sopratutto con saldatrici AC) mi raccomando normali da due mm, Sono sufficienti per fare i lavori iniziali.
Come le si riconosce? hanno sul davanti una manovella che bisogna girare molte volte per abbassare o alzare la corrente, e pesano. Occhio al massimo non più di 180 ampere. Tutto quello che viene dopo fa saltare la valvola.
Quando si riesce a tenere acceso l’arco in modo continuo su un tubolare da un millimetro e mezzo senza fare degli orrendi buchi, significa che avete imparato praticamente quasi tutto quello che fa un fabbro carpentiere.
Andrebbero bene le inverter ma costano.
Non chiedetevi quale tipo di saldatrice è più facile da usare se quella a elettrodo a filo o a tig.
É come dire è più facile guidare una bicicletta rossa da uomo o una da donna gialla oppure una a pedalata assistita. In bici bisogna sapere stare in equilibrio in saldatura serve sapere tener acceso l’arco. Quelli che dicono che ci sono differenze non hanno mai preso in mano le saldatrici per lavorare. Oppure sono i venditori di un qualche tipo specifico.

 Arnesi per la manipolazione.

io
Serve un pugno di arnesi per poter iniziare sono cose poco costose, soprattutto si possono acquistare alla bisogna. L’elenco che faccio è sicuramente parziale ma è un punto di partenza.
Un martello da un kilo,
pinze,
scalpello,
un bulino,
un paio di tenaglie,
il metro,
una cagna,
I cavalletti.

Smerigliatrice angolare

E’ la flex o flessibile o qualsiasi nome vogliate dargli.
Anticipo che è una spesa, questa comperatela nuova che supporti un disco da 115 mm. Sono quelle piccole. Non comperate flex grandi, per il momento non servono a nulla.
Questo arnese con la saldatrice
è basilare poiché i profili di acciaio devono necessariamente essere tagliati modificati, sostituiscono pure le vecchie lime.

Morsa

Una morsa con le ganasce di almeno 10cm.
Attenzione da qualche parte bisogna fissarla, non serve neccesariamente al banco se la stanza è piccola si può costruire un supporto a parete poco invasivo.

Trapano

Serve un trapano elettrico non è indispensabile ma molto utile per fare dei fori in maniera rapida.
Che tipo di trapano? Un qualsiasi mandrino che giri in senso orario.

 A questo punto abbiamo abbastanza arnesi per fare il 90% Dei lavori da fabbro

 

Di seguito vediamo cosa altro serve per forgiare l’acciaio

L’incudine

Strano che arrivi prima del fuoco, ma un principiante senza fuoco, ma con una piccola incudine può fare diversi lavori.
Che tipo di incudine? Ovviamente qualsiasi preferibilmente a due corni conico e piramidale, di tipo italiano.
Sconsiglio di comperarlo nuovo, a parte i costi, ho visto dei commercianti rifilare a ignari acquirenti incudini di ghisa.
L’incudine per chi non lo sapesse va apoggiato sulla sabbia quindi fare o utilizzare un contenitore e mettere dentro l’arnese.
Come abbiamo iniziato? Io e la maggior parte dei colleghi con un pezzo di binario.

Arnesi per il riscaldamento

Inutile girarci intorno per forgiare serve un fuoco che arrivi a mille gradi.
Se la stanza ha un camino si costruisce una forgia da soli, la rogna principale è la ventola arnese troppo specifico non lo si trova tra i rottami, bisogna comperarla costa circa 50 euro forse meno di seconda mano.
Se la stanza non ha un camino bisogna risparmiare e cercare un piccolo forno a gas, non serve il camino ma la bocca di questi piccoli forni è molto piccola e le forgiaure si possono fare solo di testa.
Le bombole ossidoacentileniche sono escluse troppo costose.

Un krik 

Serve, serve, meglio se a olio

E’ tutto con questi arnesi si fanno tutti i lavori fabbrili compresa la forgiatura.
Nella officina professionale ci sono altri arnesi ma servono solo per fare cose più velocemente e più grandi, non diverse.